E le stelle stanno a..FARSI I CAZZI MIEI...!
...Fuck To Forget But Don't Forget To Fuck....

QUALCUNO DISSE:

...."FINO A QUANDO IL COLORE DELLA PELLE, LE DIFFERENZE RELIGIOSE E DI PENSIERO SARANNO PIU' IMPORTANTI DEL COLORE DEGLI OCCHI, CI SARA' SEMPRE LA GUERRA"......(BOB MARLEY)

COITO*ERGO*SUM

DEDICATO AGLI IMBECILLI

CATALOGO DELLE CAZZATE:

EBBERO DA (RI)DIRE:

DISSI UNA VOLTA:

MI FACCIO I CAZZI DI:

PARLO MALE DI ME

CONTA-BISCHERI

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
12:01
sabato, 14 novembre 2009
Perchè ci si ostina a voler aiutare le persone quando queste il nostro aiuto lo rifiutano?
permalink | Leggi i commenti (3)
Categorie del post: amore, lacrime, sentimenti, dolore, vaffanculo, rabbia, me stessa, dilemmi, lottare, fa male, pensieri a go go Grazie per i vostri commenti|commenti (3)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
10:53
martedì, 03 novembre 2009
Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato 
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
 Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia’ visto
non conta piu’ niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.
permalink | Leggi i commenti (1)
Categorie del post: amore, lacrime, speranza, sentimenti, dolore, viaggiare, me stessa, grazie, fa male Grazie per i vostri commenti|commenti (1)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
09:41
giovedì, 30 luglio 2009
Giornate pesanti.

Mille beghe al lavoro che, so già, mi faranno passare delle ferie di merda.

Parenti del cazzo che hanno avuto il coraggio di insultare mia mamma e mia nonna.

Sto reprimendomi troppo, lo sento. Ho i nervi a fior di pelle.

Devo sfogare la rabbia in qualche modo. Mi conosco, quando mi sforzo di "digerire" certe situazioni, è quando poi faccio il botto e crollo.

Me lo aspettavo. Da troppi mesi reggo troppo...ho buttato giù troppa roba...
adesso sono al limite.

Me ne accorgo dal fatto che scoppio in lacrime fin troppo facilmente per il nulla assoluto.
Che mi girano i coglioni dal momento in cui mi sveglio fino a quando mi addormento.

Non ho voglia di parlare, non ho voglia di interagire. Svogliata in tutto e apatica.
Non ho voglia neanche di sfogarmi con qualcuno. Perchè tirare tutto fuori è troppo faticoso.

Sono stanca. Troppo stanca. Sono insofferente. E la nausea non mi abbandona da giorni.

Non ho voglia di fare assolutamente niente di niente. Sto perdendo entusiasmo per qualsiasi cosa.

Brutto segno. Brutto.
permalink | Leggi i commenti (4)
Categorie del post: lacrime, vaffanculo, rabbia, me stessa, stronzi, fa male Grazie per i vostri commenti|commenti (4)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
11:00
giovedì, 09 luglio 2009
Oggi alle quindici mi attende il dentista per estrarmi il dente del giudizio.

Ed è già finita la carta igienica al cesso.
permalink | Leggi i commenti (9)
Categorie del post: dolore, salute, vaffanculo, fa male, bestemmie a fiume Grazie per i vostri commenti|commenti (9)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
18:19
martedì, 16 giugno 2009




..............................................................................stop.


I pensieri sono ribelli, vanno addomesticati.
permalink | Leggi i commenti (1)
Categorie del post: amore, ricordi, vita, lacrime, sentimenti, dolore, nero, vaffanculo, rabbia, me stessa, dilemmi, lottare, fa male Grazie per i vostri commenti|commenti (1)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
18:12
sabato, 14 marzo 2009
un mese fa a quest'ora eri con i tuoi amici a divertirti.
un mese fa tra poche ore eri steso nel suolo freddo e grigio di un'asfalto, coperto
da un lenzuolo bianco.

già un mese è passato.

e dalla tua nascita sono passati poco più di diciotto anni.
in quella bara sembravi un bambino.
paradossalmente eri bellissimo anche lì.

oggi, con un'estremo coraggio, sono tornata alla tua tomba.
gli amici si ritrovano lì da te ogni santo e maledetto giorno.
tuo padre mi è venuto incontro.
mi ha stretta e ha pianto.
ci siamo seduti sotto quel sole meravigiosamente tiepido.

e in un silenzio che non faceva male mi ha detto:
"chissà se in un cimitero si può dire la parola vaffanculo".

"diciamolo insieme" gli ho risposto.

ci siamo abbracciati, e come se fosse la cosa più naturale del mondo, ha iniziato
a raccontarmi tutta la vicenda...dall'inizio...alla fine.
già. perchè purtroppo c'è stata una fine di merda.

ho pianto fino a vergognarmi.
perchè io a quarantanni vivo e mi faccio baciare dal sole.
tu a 18 anni anni, il sole non lo vedrai più.

Isaac, occhi belli, ti chiamavano così,  l'unica speranza che ci rimane è che
prima o poi ci rincontreremo.
permalink | Leggi i commenti (11)
Categorie del post: amore, vita, lacrime, amici, sentimenti, dolore, vaffanculo, rabbia, fa male, bestemmie a fiume Grazie per i vostri commenti|commenti (11)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
10:08
martedì, 10 marzo 2009
la settimana passata è stata difficile.
perchè è difficile fare il genitore.

perchè, per quanto ti sforzi di far capire a tua figlia che ciascuno della propria vita
non può fare "che cazzo vuole", sai in cuor tuo che anche te alla sua età volevi questo.

ma nonostante ciò, non puoi dirle sempre "sì". non puoi assecondarla nei suoi
periodi in cui esiste solo la voglia di stronzeggiare, di non fare nulla, di non prendere atto delle proprie scelte, di assumersi le proprie responsabilità.

e allora nascono discussioni.

e non discussioni costruttive e amorevoli.
no.
son volati anche degli schiaffi.
e ci sono state urla.
e alla fine una porta che è stata sbattuta e qualcuno se n'è andato.
non io.
e attendi che ritorni, perchè hai paura, la preoccupazione ti avvolge.
pensi che potrebbe anche accaderle qualcosa.



e alla fine eccoli la.
fieri e spavaldi che tornano impassibili.
i sensi di colpa.
dove ho sbagliato?
non mi pento di averle dato qualche schiaffo.
no. non sono quelli che mi fanno sentire una mamma di merda.

è ben altro.

eppure ho sempre insegnato alle mie figlie che, per quanto chiunque vorrebbe vivere la propria vita come meglio crede e vuole, ci sarà sempre qualcuno al quale dovranno rendere conto.

e quel qualcuno, in primis, sono proprio loro stesse.

e ho fatto il possibile per insegnare loro il distinguersi sempre dalla massa.
nel pensare, nell'agire, nel comunicare.

per essere sempre loro stesse.

ho insegnato loro ad amare perchè lesinare amore è privarsi del piacere più grande.
ho insegnato loro ad arrangiarsi, perchè l'autonomia e l'indipendenza sono una grande forma di libertà.
ho insegnato loro a rispettare gli altri e ad essere tolleranti. perchè diversamente un giorno potrebbero ritrovarsi loro dalla parte dell'emarginata.

o meglio. ho cercato di insegnare loro queste cose.
ma oggi ho paura che non sia stata chiara nei concetti.

vorrei per loro una vita fatta di onestà.
perchè non è vero un cazzo che chi vive da onesto lo prenderà sempre nel culo.
io credo in questo.
vorrei che avessero una vita piena d'amore e rispetto, che senza queste due cose non si va da nessuna parte e si rimane vuoti.

cos'è che ho sbagliato?
le ho coccolate troppo forse?
io sono una "mamma di carne". sento il bisogno fisico di toccare le mie figlie.
devo baciarle, abbracciarle, toccarle.
mi piace annusarle.
sono una mamma giullare. mi piace da impazzire far divertire le mie figlie.
quando siamo a casa, in macchina per un viaggio, o anche a fare la spesa.

io sono una mamma che ha sempre preso la via della verità.
che le ha sempre rese partecipi delle mie decisioni o scelte.

forse le ho coinvolte troppo. avrei dovuto evitare di parlare di certe cose.
ma se un giorno non posso permettermi di comprare loro qualcosa, non posso inventarmi cazzate è bene che sappiano qual'è la realtà dei fatti.
che io ho un solo stipendio. e non da dirigente.

forse le ho responsabilizzate troppo?
o forse meglio così che delle future irresponsabili.

lo so di aver sbagliato in tante cose. ma sono una mamma comune.
non sono una mamma speciale. non sono una mamma inossidabile e invincibile.
sono una mamma con un'infinità di debolezze, poche certezze e tanto tanto amore.

ho sbagliato, ne sono certa.
cercherò d'imparare dai miei sbagli.
devo provarci.
lo devo a loro.
permalink | Leggi i commenti (15)
Categorie del post: amore, vita, lacrime, sentimenti, me stessa, gioie, lottare, soddisfazione, figlie, fa male Grazie per i vostri commenti|commenti (15)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
11:15
venerdì, 06 marzo 2009
mi gira il cazzo per il lavoro.
ho un mal di testa da memoriale...
fate largo e scansatevi tutti...
o son cazzi vostri.
permalink | Leggi i commenti (4)
Categorie del post: lavoro, nero, vaffanculo, me stessa, fa male, incazzatura a go go, bestemmie a fiume Grazie per i vostri commenti|commenti (4)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
08:47
martedì, 27 gennaio 2009

quando una delle poche certezze che hai va in frantumi,

tu non puoi far altro che ridurti in schegge.

E ora lasciatemi in pace.

permalink | Leggi i commenti (5)
Categorie del post: amore, lacrime, dolore, me stessa, fa male Grazie per i vostri commenti|commenti (5)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
18:40
venerdì, 09 gennaio 2009

si combatte all'infinito per guadagnarsi un minuscolo angolo di felicità...

ma ci sono dei rischi da correre...

è una delle regole della vita...

e siccome questo gioco della vita voglio giocarlo fino in fondo...

correrò i rischi.

qualunque essi siano.

permalink | Leggi i commenti (7)
Categorie del post: amore, vita, lacrime, sentimenti, dolore, me stessa, gioie, fa male Grazie per i vostri commenti|commenti (7)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
14:54
giovedì, 08 gennaio 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mi metto in stand-by

permalink | Leggi i commenti (1)
Categorie del post: fa male Grazie per i vostri commenti|commenti (1)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
08:56
mercoledì, 07 gennaio 2009

avere la consapevolezza di cosa si vuole per se stessi viene, purtroppo e spesso,

fraintesa per egoismo.

è un peccato.

ora come ora, l'unica cosa che vorrei è essere compresa e non sentita, ma ascoltata.

perchè adesso il male che ho dentro è fortissimo.

e gli occhi hanno degli aghi che bucano per non fare uscire le lacrime.

vorrei sotterrarmi sotto tre metri di neve.

e risvegliarmi a maggio.

permalink | Leggi i commenti (2)
Categorie del post: amore, dolore, fa male Grazie per i vostri commenti|commenti (2)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
11:46
martedì, 14 ottobre 2008

 

E' una questione di mentalità o di carattere?

Non lo so, io so solamente che ho visto una bambina sfinita, che a sei anni lamenta il mal di testa, e a quell'età non è emicrania o cefalea, è solo desiderio di non voler più ascoltare certi discorsi. Le dicono di non raccontare nulla, che altrimenti la portano via dalla mamma. E lei non fa una piega, ma dice che anche se non racconta "questo segreto", i pensieri arrivano sempre nella sua testa. E io mi sono sentita impotente davanti alla sofferenza di questa creatura, costretta da sempre a vivere situazioni più grandi di lei. Enormi da portarne il peso. E quel peso è costretta a portarlo su quelle spallucce da uccellino.

Che poi cosa significa "il voler difendere la famiglia"? Nel difendere, a mio avviso, è compreso anche il preservare, e questa bambina chi la sta preservando, difendendo? La sua innocenza sta prendendo pian piano tutta un'altra strada, la sta abbandonando. E non è vero un cazzo che "a lei non gliene sbatte nulla".....lei è un vero e proprio tormento interiore!!! Ma urlare, insultare e inveire è troppo più importante che prenderla in braccio, tenerla stretta, far scivolare in lei quel minimo di sicurezza e serenità del quale ha bisogno, del quale ha il diritto assoluto. Perchè non solo questa bambina non ha chiesto di venire al mondo, ma non ha neanche chiesto di vivere una vita sgretolata dagli altri.

Ogni volta che la vedo, mi corre incontro saltandomi addosso. Sarà solo perchè le racconto un'infinità di novelle? Forse. Sarà che parlo con lei? E intendo parlare, non dire cretinate, parlare per farle sentire che è ascoltata, che per lei ci siamo, che non è sola. Sarà perchè quando giochiamo insieme io mi diverto come lei, e questo lo avverte?

Io non ci ho capito una sega di questo mondo merdoso. Mi sento inadeguata. Ciascuno di noi nasce per sbagliare, che in realtà è proprio dagli errori che si impara qualcosa. Ma il perseverare, non è diabolico, è semplicemente una bestialità. Il perseverare a sbagliare con i figli è solamente demenza. E' egoismo.

Io sono una mamma inetta. Ne sono consapevole. Io sono una misera mamma. Lo so benissimo. Ma amare i propri figli e rispettarli prima di tutto come individui, è la base di tutto. Io so solo una cosa, che non c'è niente di più bello, appagante e meraviglioso del vedere un bambino che sorride. Ma di gioia.

E la sola sua fortuna è che i suoi nonni l'adorano infinitamente. La mamma, certo che le vuole bene, ma tra volerle bene e saperlo dimostrare, ce ne corre. Eccome se ce ne corre.



Piccola C. quanto mi dispiace....non puoi immaginarlo, o forse sì, forse riesci a vedere la tristezza nei miei occhi, perchè tu la conosci bene, la vivi, e allora la sai interpretare anche negli altri.

Quando un'essere umano subisce una violenza, che sia fisica o psicologica, o rischia di divenire a sua volta carnefice, o la violenza non riesce più a tollerarla, sotto qualunque forma sia.

Il problema principale è solo uno: che la violenza porta solo violenza. Non porta a niente.

E tu, piccola C. cerca di non farteli venire più “quei pensieri”, provaci almeno, ci sono momenti nella vita dove puoi far affidamento solo su te stesso. Sulla tua forza, sul tuo essere.

Io ce l'ho fatta, puoi farcela anche te. Lo spero.






permalink | Leggi i commenti (5)
Categorie del post: amore, bambini, vita, lacrime, sentimenti, vaffanculo, rabbia, tenerezza, fa male, razza umana Grazie per i vostri commenti|commenti (5)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
16:21
mercoledì, 08 ottobre 2008

Mimma, poco più di 50 anni, piccola di statura, il viso come quello di una bambina, di una dolcezza

disarmante, sempre affettuosa con tutti, a volte anche troppo, generosa anche quando la sorte

le ha dato una vita troppo misera, un tono di voce calmo, tranquillo, mai una volta l'ho vista

arrabbiarsi con chicchesia....

il tumore le ha suonato alla porta qualche mese fa, e lei sorridendo, ha affrontato l'inatteso

ospite....

adesso sta diventanto cieca, lentamente, poco alla volta...

mi guarda da vicino e poi: "non t'impressionare, non voglio mangiarti, ma che vuoi, 

non riuscivo a capire cosa fosse quel ciondolo che hai al collo, del resto non ci vedo quasi più

nulla...."...

Mimma...meravigliosa Mimma....continua a sorridere ti prego, continua a lottare ti supplico...

io le bestemmie le dico sempre, ma tra una e l'altra riuscirò anche a recitare una preghiera per te...

e io con i miei insulsi problemi, difronte alla tua dignità, mi sento veramente una merda

Mimma, non ti arrendere per favore....senza di te, troppo amaro diverrebbe questo mondo...

permalink | Leggi i commenti (6)
Categorie del post: amore, vita, lacrime, amici, sentimenti, vaffanculo, rabbia, tenerezza, fa male Grazie per i vostri commenti|commenti (6)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
09:08
mercoledì, 03 settembre 2008

sì. voglio andarmene da quì.

un posto dove il rispetto non è gratis e dovuto, bensì un premio in base al fatturato.

dove l'educazione è morta insieme a cristo mille e mille anni fa.

voglio andarmene.

ne ho sentito parlare spesso.

credevo fosse una cosa lontanissima da me.

che avesse comunque dato dei segnali prima,

invece no..

e  scappo in bagno a piangere, oppure mi faccio violenza e

reprimo tutto, sto in silenzio, non parlo più...

i colleghi stanno al loro posto...

io al mio, non mi confronto più, sto rinchiusa nel mio angolo morsa

dall'angoscia di sperare che colui arrivi più tardi possibile,

nell'attesa di sentire la sua voce che rintrona ovunque e che mi

stringe lo stomaco come un gomitolo....

no.

non sono una con le palle. non sono una donna coraggiosa.

non ho forza a sufficienza. non ce la faccio a reagire come dovrei.

paura. soggezione. timore di non so cosa.

e intanto il mobbing è diventato il mio compagno di scrivania.

dovrò uscirne prima o poi. lo devo alla mia testa. al mio fisico.

a quelli che mi amano e per tutto questo mi sopportano.

lo devo a colui o colei che prima o poi prenderà il mio posto quì

e finalmente sarà una persona che sa farsi rispettare.

lo spero.

ma io, di lottare, sono già stanca.

permalink | Leggi i commenti (7)
Categorie del post: vita, lacrime, lavoro, nero, fa male Grazie per i vostri commenti|commenti (7)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
08:53
giovedì, 10 luglio 2008

che gioco perverso umiliare le persone.

quelle poi che dici di amare.

e un bigliettino attaccato alla porta che contiene le ennesime scuse

fa ancora più male.

ma si può perdonare.

per l'ennesima volta.

perchè le mamme lo sanno fare.

fa parte dei loro ruoli.

ma stamani c'è qualcosa di diverso.

un'incrinatura. una minuscola crepa, sottile ma presente.

e una goccia di cianoacrilico non sarà sufficiente.

si piange un po'. si ricacciano le lacrime, le si ingoiano insieme al caffè, si elargiscono

ridicoli sorrisi e si va avanti.

eppure ieri avevo così tanto orgoglio dentro.....

tanto...immenso ed infinito...

stamani c'è ancora,

sempre immenso ed infinito...

solo un po' soffocato...

permalink | Leggi i commenti (6)
Categorie del post: amore, vita, sentimenti, rabbia, figlie, fa male, pensieri a go go Grazie per i vostri commenti|commenti (6)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
10:06
giovedì, 19 giugno 2008

questa vita sarà anche meravigliosa...

ma a me sembra che sia proprio una 'mmerda!

e riuscire a sbattere la cruda realtà in faccia a chi ami, mi fa sentire

ancora più di 'mmerda.

ma per amor suo non posso raccontarle cazzate.

che sorella del cazzo sarei?

sento che soffre, e piange, fino a farsi mancare il respiro.

e io che continuo a vomitarle addosso la verità, quella verità che lei non accetta.

ma vaffanculo.

dovrei forse raccontarle che cristo è morto di sonno sullo scooter?

no, a lei non posso. non devo. non voglio.

e allora ferisco, infierisco. ma per amore, solo per amore. immenso.

che lei è me.

permalink | Leggi i commenti (6)
Categorie del post: amore, vita, sentimenti, nero, vaffanculo, rabbia, fa male Grazie per i vostri commenti|commenti (6)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
17:06
martedì, 10 giugno 2008

oggi ho capito una cosa.

che fin quando sei piccolo, fai i cazzi tuoi alla grande....

più cresci e più ti comandano a bacchetta.

e il prenderlo in culo è solo il dessert.

figuriamoci l'ammazzacaffè.

permalink | Leggi i commenti (9)
Categorie del post: vita, vaffanculo, rabbia, cest la vie, fa male, razza umana, incazzatura a go go Grazie per i vostri commenti|commenti (9)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
14:24
venerdì, 30 maggio 2008

quanto è difficile stare al mondo.

che poi conosci gente che sopravvive con 6 euro al giorno...

che poi Gilardino l'hanno acquistato per milioni e milioni di euro...

che poi viene a sapere di chi ha perso il lavoro e annessa dignità,

che poi una cliente pretende lo sconto di 22 euro su una vasca jacuzzi di 4500€...

che poi vieni a sapere di coloro ai quali hanno venduto la casa all'asta,

che poi c'è gente che ha la casa in città, al mare, in montagna, all'estero e forse sulla luna...

che poi scopri che la signora delle pulizie della vicina di casa manda ogni mese

alla sua famiglia d'origine quasi 800€, e ti domandi con quanto vive?

che poi il mio titolare si lamenta che il fatturato di 22 milioni di euro non è sufficiente...

che poi ti dicono che quella del piano di sotto, nel 2008, non ha la tv

in casa che non possono permettersi di pagare il canone,

mentre un'altro ha 4 televisori, sky, mediaset premium, play station, nintendo wii, xbox...

che poi mia figlia mi ha detto che un suo compagno di classe non ha mai

mangiato in vita sua una bistecca,

che poi nel bidone dell'immondizia ci ho visto con i miei occhi confezioni di

colomba pasquale ancora integre...

che poi...

a me sto mondo fa schifo al cazzo.

porcoddio.

(pregasi i timorosi del padreterno di lamentarsi altrove per il turpiloquio e le bestemmie)

permalink | Leggi i commenti (6)
Categorie del post: vita, vaffanculo, rabbia, imbecillitĂ , fa male, razza umana, incazzatura a go go, bestemmie a fiume Grazie per i vostri commenti|commenti (6)

RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
17:31
martedì, 20 maggio 2008

vorrei ma non posso.

lo vorrei tanto, davvero.

perchè mi piace, ci sto bene.

e poi io so integrarmi bene ovunque.

ma non posso cazzo.

santissimo cazzo. vaffanculo. merda. porca la troia maledetta e tutti i beati.

non è una scusa.

non posso davvero.

qualche volta mi consolo sognando di farlo.

ma i sogni finiscono presto.

permalink | Leggi i commenti (3)
Categorie del post: amore, vita, lavoro, vaffanculo, dilemmi, cest la vie, fa male, quattrini Grazie per i vostri commenti|commenti (3)