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RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
18:44
martedì, 01 dicembre 2009
L'autunno non mi è mai piaciuto se non per i colori e per quelle tre cose alimentari delle quali sono golosa.
L'olio novo. Il vino novello. Le castagne.
L'olio novo su una fetta di pane sapientemente abbrustolita da al palato delle sensazioni plurisensoriali.
Libidinoso.
Il vino novello con quel gusto leggermente asprigno, fruttato, bevuto davanti ad un camino acceso, accompagnato, magari, da roventi caldarroste, o come si dice dalle mie parti "le bruciate", fa quasi sciogliere i sensi.
Le castagne. Le adoro. Secche. Le ballotte. La polenta di farina dolce condita con ricotta di pecora. Rigorosamente procurata dal contadino.
E il castagnaccio. Che quì chiamano con un nome direi imbecille, "baldino", ma il risultato è sempre quello.
Goduria estrema.
Ma attenzione.
Il bruciore di stomaco è garantito al mille per mille.
E così ieri pomeriggio, colpita dalla noia, mi sono messa a preparare il castagnaccio.
Le varianti di questo dolce sì povero, ma meraviglioso, sono diverse. Quella che io faccio è quella che preferisco.
Con noci e rosmarino. Stop. Niente uvetta. Niente pinoli.
Ai tempi della mia nonna l'uvetta era roba per ricchi. E i pinoli in montagna difficilmente si trovavano.
Le noci erano a portata di tutti. E più gustose.
Quando mangio un pezzo di castagnaccio cerco, assaporandolo, di provare quello che provavano i miei nonni quando erano bambini. La gioia di poter tenere tra le mani un pezzo di quel dolce, un po' untuoso, e che magari mangiavano gustandolo a piccoli morsi.
Perchè la farina di castagne si doveva vendere principalmente.
E ieri sera mi son cappottata sul divano dal mal di stomaco. Ma avevo il palato soddisfatto.
Provatelo, se non lo conoscete.
Le dosi sono a caso. Ci vogliono: farina di castagne, noci, rosmarino, acqua, olio e un pizzico di sale.
Si mescola la farina con l'acqua finchè non si crea un'amalgama piuttosto liquido. Si aggiunge il sale e un po' d'olio. Ripeto le dosi non esistono. La mia nonna almeno, quando lo vedeva fare dalla sua mamma, non ha mai visto utilizzare bilance. Quindi a caso e buon senso.
Si unge bene bene una teglia da forno con dell'olio, si versa il composto e si buttano a casaccio noci e foglie di rosmarino. Infornare e lasciar cuocere fin quando sulla superficie non si formano delle crepe, avete presente il suolo di un deserto quando non piove da mesi? Ecco. Anche di più volendo.
Il castagnaccio è buono un po' croccante. Se poi vi dovesse sembrar crudo, nessun problema, rimettetelo in forno. Fin quando volete.
Fate intiepidire, tagliate e godete. E vi garantisco che godrete.
RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
14:15
lunedì, 16 novembre 2009
Quando penso che 14 anni fa a quest'ora avevo dei dolori micidiali in sala travaglio mi sembra che siano passati pochi giorni. Quando l'ho vista, appena uscita, l'ho contemplata a lungo, la osservavo, la annusavo. E lei faceva altrettanto con me. Tutto quel viavai nella sala parto neanche lo sentivo. Eravamo io e lei da sole. In una totale fusione di amore e dolore. Oggi è una scugnizza ribelle e vagamente bisbetica. Tenera e buffissima. Silenziosa e logorroica allo stesso tempo. Che sceglie i suoi abiti abbinando colori e tessuti. Che si mette un filo di mascara la mattina prima di andare a scuola e poi, titubante mi guarda e mi chiede :"mamma, potevo?". Sa gestire la sua vita e i suoi sentimenti, non sa farlo bene ancora con le delusioni, ma sa di poter contare su di me. Sa cosa è giusto e cosa no. Ha imparato a rispettare il prossimo e sa che ciascuno di noi commette errori e ha diritto ad una seconda possibilità. Ha la sua libertà consapevole che certi limiti non li deve superare. Viola è una ragazzina speciale, forse proprio perché è mia figlia? :) Buon compleanno splendore, ti amo.
RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
18:19
martedì, 16 giugno 2009
..............................................................................stop.
I pensieri sono ribelli, vanno addomesticati.
RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
17:06
martedì, 13 gennaio 2009
eppure è buffa la vita....
la incontrai la prima volta che avevamo poco più che 5 anni...
ultimo anno di asilo...lei in una sezione, io in un'altra...
l'anno seguente eravamo nella stessa classe della prima elementare...
e poi le scuole medie...
e poi lei in una scuola....io sempre alle medie perchè voglia di studiare ZERO.
e passano gli anni....ma l'amicizia è sempre lì...non crolla...non cede di un millimetro...
e quel giorno di oltre 20 anni fa era al mio fianco quando promisi amore eterno al
mio ex marito...
e gli anni trascorrevano...ma noi sempre amiche...
e un giorno d'estate la vidi raggiante in un'abito color perla, promettere anche lei amore
eterno al suo ex marito...
eppure è buffa la vita...
e gli anni non si sono mai fermati...
e son passati più di 34 anni....e noi siamo sempre quì...
ci sentiamo poco...ci vediamo ancora meno...
ma io so che lei c'è...e lei sa che io ci sono....
un giorno le dico di avere un blog....da quel giorno lo legge quotidianamente...
e tramite il blog mi rimane vicina...
scopre nuove cose di me...riderà di qualche mia frase sconclusionata....
e forse si commuoverà...
sono felice che mi legga....sono felice che venga a conoscenza delle mie emozioni...
di quelo che provo...di quello che "vivo"...
perchè lei rimarrà sempre la mia compagna di scuola...
poche volte te l'ho detto, vero?
ma ti ho sempre voluto un gran bene, Elisa....
RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
15:36
martedì, 15 luglio 2008
sola, soletta, solissima per tutta la settimana.
la grande è in vacanza con il suo ragazzo.
la piccola al mare con mia mamma.
credevo di godermi questi giorni in tranquillità e silenzio assoluto.
intanto questo silenzio mi sta assordando.
non ho voglia di uscire la sera, eppure potrei darmi alla pazza gioia.
ma non mi va.
mi sento sola.
la sera mi rannicchio lasciando l'impronta sul divano con la mia gatta.
l'accarezzo mentre guardo la tv. lei mi guarda, non dice nulla.
ma sa.
ha capito. quanto mi mancano le mie figlie.
e quanto poi rimpiangerò questi momenti quando torneranno a casa
e sbraiteranno per le stanze offendedosi di brutto con le peggio parole.
bello.
le mie figlie.
pronunciare questa frase mi riempie la bocca e mi gonfia il cuore.
e quando urlano come scimmie e si insultano a go go, le amo ancora di più.
RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
17:37
lunedì, 14 aprile 2008
apatìa. indolenza. tristezza.
e in questi momenti vorresti che quel qualcuno non ti conoscesse
fin troppo bene.
ma che cazzo vuoi allora?
la pace. interiore.
RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
09:44
mercoledì, 20 febbraio 2008
non è una buona giornata...
a volte mi sembra di non vedere mai una fine...
mi sembra di dover arrancare all'infinito e senza sosta senza dover mai prendere aria..
si piange di nascosto al bagno, ci si sciacqua la faccia e via...
si torna in pista...
ce la posso fare, lo so, ma la voglia è poca...
ma ce la posso fare...ce la posso fare...ce la posso fare...ce la posso fare...
RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
17:22
mercoledì, 26 dicembre 2007
26 dicembre 1988 - 26 dicembre 2007
oggi sarebbero stati 19 anni di matrimonio....
per fortuna che c'è il condizionale....
RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
23:29
giovedì, 20 dicembre 2007
Se l'altro ride di te, potrai aver pietà di lui,
ma se sei tu a ridere di lui, non potrai mai perdonarti.
Se l'altro t'ingiuria, potresti dimenticare l'ingiuria,
ma se sei tu ad ingiuriare lui, starai a ricordartelo per sempre.
In verità l'altro è il tuo io più sensibile,
trasferito in un'altro corpo.
RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
20:42
martedì, 11 dicembre 2007
dunque...
non voglio regali a Natale...
fatemi stare bene ve ne prego...
non voglio nient'altro...
RIGURGITATO DALLA ::: shotenzenjin :::
19:57
giovedì, 08 novembre 2007
Gamba & Gambella

come noi....nessuno mai!!!!!